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Post-cinema

In Art, Books, Cinema, Cronaca, Cultura, Letteratura, Libri, News, Poesia, Politica, Uncategorized on 28 dicembre 2017 at 09:23

post-cinema

Eccomi triste e sconsolato nel desiderio post-culturale, post-natalizio, e post-comunista (ma non ancora post-fascista perchè tutto sommato questo paese fascista lo è ancora) di morire.

Mentre mollica tesse le lodi di riccardo milani (un narratore di grandissimo talento) spulcio su wk la sua filmografia e, a ritroso, leggo Mamma o papà del 2017 e Scusate se esisto del 2014. Poi, stordito mi fermo. Possibile me li sono persi?

La mia carenza su milani va colmata e proseguo nella visione della marchetta catodica. In breve l’ex assistente di moretti, Monicelli e lucchetti (così recita wk, frase che scritta così non vuol dire un cazzo) tratteggia una storia inedita ed originale, lui integrato nel sistema, lei borgatara (anche se credo che questo termine non sia più in voga), i figli si fidanzano, i soliti due mondi che entrano in conflitto, la borghesia impegnata, i coatti, i tatuaggi, i rutti, il finto romanesco, insomma tutti i soliti cliché dello scontro interculturale ridotto a macchietta e famose due risate.

Poi l’intervista ai due protagonisti a detta di mollica “una coppia cinematografica formidabile da applausi” la cortellesi (la cosa che mi fa piacere è che nella nostra storia c’è il germe della comunicazione) e albanese (è una storia d’amore se vogliamo, ma anche un racconto del nostro tempo).

Ora a parte i germi che non mi sembrano poi molto igienici e il racconto del nostro tempo (una frase così non la dice più nemmeno un bambino all’esame di seconda elementare … ah è vero l’hanno tolto ma io l’ho fatto ed un bambino che la disse venne bacchettato dal maestro sui dorsi) io mi domando cosa vi ha fatto di male il cinema italiano per ridurlo così? Eppure abbiamo avuto dei maestri assoluti, i nostri registi sono studiati nel mondo da anni, moretti perchè non parli, dì qualcosa da regista, dì qualcosa anche non da regista, dì qualcosa contro il cinema-merce.

Poi randomizzo la mia verve anarcoide, vago alla ricerca di un aiuto e sul sito sentieriselvaggi.it trovo passaggi che sublimano la mia voglia di revisionismo culturale e già mi vedo in fez ed orbace con il braccio teso, premiare a venezia il milani che però è assente dalla manifestazione perchè impegnato a sinistra.

Da sentieriselvaggi.it

Un cinema di facce, un autobus di volti. Nella migliore eredità della ‘commedia all’italiana’.

Ed è un cinema che sembra molto vicino a Virzì. Come un gatto in tangenziale sembra quasi il Ferie d’agosto di Milani con accenni di Caterina va in città.

Ex-assistente di Monicelli, sembra prendere da lui quell’attenta osservazione della realtà e soprattutto la deformazione dei caratteri per alimentare il contrasto tra differenti classi sociali.

Da Benvenuto Presidente! il cinema di Riccardo Milani sta rivisitando, riaggiornandole, le forme della ‘commedia all’italiana’.

Peccato per John Ford, era un ottimo fim.

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