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Archive for gennaio 2017|Monthly archive page

Notizie del mondo_14

In Art, Books, Cinema, Cronaca, Cultura, Letteratura, Libri, News, Poesia, Politica, Uncategorized on 22 gennaio 2017 at 11:12

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Un atroce misfatto è seguito in Calabria, del quale se ne dà contezza con l’appresso Lettera. «In questo mio breve giro di visita mi sono inorridito ad un barbaro caso accaduto in un luogo vicino alla mia Diogesi. Una Vedova che voleva passare a seconde Nozze con un giovine da lei preteso, vedendo che questi trovava difficoltà di sposarla per due teneri figli che avea del primo matrimonio, prese la scellerata risoluzione d’inumanamente ammazzargli ambedue, come effettuò, colle proprie mani. È stata trasportata la rea nel Tribunale di Cosenza per ricevere il gastigo condegno all’eccesso».

Naufragar Kitsch

In Art, Books, Cinema, Cronaca, Cultura, Letteratura, Libri, News, Poesia, Politica on 9 gennaio 2017 at 23:26

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Operazione apparentemente artistica che surroga una mancante forza creativa attraverso sollecitazioni della fantasia per particolari contenuti (erotici, politici, religiosi, sentimentali).

Così definisce il Kitsch l’enciclopedia tedesca Knaur, citazione ripresa dal risvolto di copertina di Kitsch antologia del cattivo gusto di Gillo Dorfles, Gabriele Mazzotta Editore, Milano, terza edizione, novembre 1972.

Quella mattina la vita umana mi sembrò più complicata del solito e, quando varcai la porta di casa mi resi subito conto che la mia formazione politica latitava paurosamente sotto la scure di un neocapitalismo pernicioso; a nulla sarebbero valse le mie rimostranze all’ufficio dell’igiene dove mi stavo recando per formalizzare burocraticamente alcune perdite nella mia libreria. Mentre camminavo a testa bassa per una migliore visuale estetica delle mattonelle, di riflesso un manifesto appeso catturò la mia attenzione.

Uno Zio Sam, con le fattezze di Giacomo Leopardi, mi richiamava all’ordine e con voce stentorea mi intimava: «We want you al Liceo Classico G.Leopardi». Alzai la testa stordito ed amareggiato, di fronte al mio corpo ormai inerte campeggiava il manifesto più ridicolo e ottuso che mente umana avesse mai potuto concepire.

Un Leopardi antistoricamente pimpante che, con una sicumera a me ignota (ma forse avevo sbagliato scuole), grottescamente si rifaceva ai manifesti di arruolamento statunitensi della I e II guerra mondiale. Il poeta non era solo, dietro di lui con sguardi compiacenti (o quasi) altri scrittori e filosofi in ordine sparso che partecipavano all’allegra rimpatriata, come in quelle tristissime cene in cui ci si ritrova dopo anni senza sapere cosa dirsi.

Affranto ebbi un attimo di cedimento e fui lì lì per svenire, barcollai vistosamente, la signora dell’ufficio dell’igiene, per deformazione professionale, mi venne incontro con un pappagallo che sdegnosamente rifiutai indicando l’orrendo manifesto. Nel trambusto che ne seguì uscì anche il camerlengo generale dell’ufficio citando versi di Byron tratti dal Manfred (credo nella traduzione di Carmelo Bene ma la mia mente vacilllava e non ne fui sicuro) chiedendomi il perchè di quel cedimento.

Indicai il manifesto con un dito e dissi due parole di velata critica sull’opera. Il camerlengo mi redarguì allora pesantemente, dicendomi di essere ancora legato a stereotipi culturali del cazzo e che il mondo sarebbe andato avanti anche senza i miei svenimenti stendhaliani. Ribattei che di Kitsch culturale si trattava ed avrei difeso il poeta dall’oltraggio che lo aveva ridotto un volgarissimo beach-boys californiano intento a lusingare la massa, soggetto inoltre ad un patetico ed eunuco troncamento del nome in G.Leopardi. Sarei ricorso alla Corte Suprema e portato sul banco degli imputati i responsabili dell’immondo misfatto.

Venni cacciato dall’ufficio dell’igiene dagli inservienti che rozzamente calpestarono non solo la mia persona ma anche i miei propositi di vendetta data l’inesistenza della Corte Suprema in Italia. Avvilito tornai a casa senza saper nulla della mia pratica e con un magone culturale che poche volte avevo avuto.

Quella sera riflettei crocianamente sull’arte come intuizione del sentimento e sui libri mastri del liceo classico Leopardi che avevano bisogno di iscritti, possibilmente da non bocciare.

Notizie del mondo_13

In Art, Books, Cinema, Cronaca, Cultura, Letteratura, Libri, News, Poesia, Politica, Uncategorized on 7 gennaio 2017 at 15:30

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Una tal fanciulla Olandese nata in Nimberg, mossa dalla grazia trionfante del Signore prese l’ottima risoluzione di abbandonare gli Errori de’ Protestanti per darsi alla Religione Cattolica Romana: per questo si partì co’ suoi genitori Silverio, e Geltrude Himbraun per andare a Roma ad abiurare. Giunge essa in compagnia di loro al confine della Toscana per la parte di Bologna: e affaticati tutti dal cammino si adagiarono all’aperta campagna per prendere qualche riposo, ed in fatti la giovane figlia si addormentò, ma non già i suoi genitori, che seguitando il viaggio l’abbandonarono: essa svegliatasi si trovò con suo massimo stupore, e spavento sola, ed in luogo disabitato; per cui forse lusingata dalla speranza, di raggiungerli, riprese velocemente il cammino, ma senza sapere ove fossero diretti i suoi passi; in questa incertezza camminando si condusse a Firenze, e trovandosi vinta dalla stanchezza, e dal dolore, che le cagionava una vera malattia, pensò di andare a trovare uno Spedale, e le fu insegnato quello di Santa Maria Nuova, ove spiegate le sue Cristiane intenzioni è stata assistita, ed istruita da quei PP. Cappuccini, e da altri Sacerdoti nei Dogmi della vera nostra Religione, ed in seguito nel dì 29 del caduto fece l’abiura solenne nelle mani del nostro Monsig. Arcivescovo, dal quale fu munita di due Sacramenti della Confessione, e della Cresima; poi fattosi alquanto pericolosa la sua corporea infermità le fu amministrato la Sacra Eucarestia.