Combray

Resistenze

In Art, Books, Cinema, Cronaca, Cultura, Letteratura, Libri, News, Poesia, Politica, Uncategorized on 9 aprile 2017 at 10:24

Simboli_2

L’altra sera, mentre la mia parca cena mi proponeva il mio piatto preferito e cioè le Lenticchie di Babilonia, il disco di Nipkow era alimentato e sintonizzato sul primo canale.

La pur problematica scansione (a tutti nota) del mezzo, mi permetteva comunque di essere informato sugli avvenimenti del mondo.

In realtà la guardavo distrattamente dato che, tra una cucchiaiata e l’altra, sfogliavo di Andrè Thevet la Cosmographie universelle illustrèe de diverses figures, in fol. Paris 1575 che mi ero deciso ad acquistare dal droghiere sotto casa nonostante le pessime recensioni che avevo letto nell’agile volumetto stampato in Venezia per Sebastiano Coleti, Metodo per istudiare la geografia (Tutto ciò, ch’ha fatto il Thevet, è pessimo, e quest’opera è ancora peggiore dell’altre).

Venni distolto dalla lettura per un attimo, lo speaker del telegiornale era lieto di presentare a tutti gli italiani l’uscita di un nuovo film dal titolo Moglie e marito. Contestualmente, la melliflua voce di vincenzo mollica partiva nel suo classico panegirico di mezza sera che vi riporto integralmente: “Moglie e marito opera prima di simone godano è una commedia poetica e spassosa e riuscita. Protagonisti bravissimi kasia smutniak e pierfrancesco favino”.

La misera storia prometteva risate e spasso per due ore, la nuova commedia all’italiana finalmente strizzava l’occhio ai grandi plot d’oltreoceano, rinunciando definitivamente al suo squallido provincialismo.

Seguiva l’intervista ai due protagonisti che decantavano le loro gesta regalandoci anche il loro mainstreampensiero con la bella kasia che affermava: “E’ stata un’ esperienza molto interessante, ho capito molto di più del mondo maschile, ho visto un po’ me stessa da fuori con tutte le mie piccole cavolate che faccio giornalmente. Ci sto lavorando sopra”. Il regista poi rincarava la dose dato che: “Entrando nel corpo dell’altro si scopre qualcosa di più del previsto” frase che a me sembrava non voler dire un cazzo ma che a mollica è andata bene.

Il mini-trailer che è seguito ha confermato la bontà dell’opera, ma ha avuto il torto di eliminare la sequenza clou del film, quella in cui la smutniak, seduta a gambe aperte sulla tazza del water esclama: “oh cazzo c’ho la figa”.

Poi il disco di Nipkow si è inceppato, il volume del Thevet, vista l’età, mi si è spaginato e sono andato a letto.

Stordito da tanta bellezza non riuscivo a dormire, ho rispolverato allora una vecchia litania che utilizzo in questi casi…Visconti opera prima Ossessione, Antonioni opera prima Cronaca di un amore, Pasolini opera prima Accattone, Zurlini opera prima Le ragazze di San Frediano, Lizzani opera prima Achtung! Banditi!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: