Combray

Achtung! oh yes

In Cinema, Letteratura, Libri, News, Poesia, Politica on 6 ottobre 2013 at 08:36

achtung cultura
Mi trovo improvvisamente e dolorosamente a parlare di un compagno che non c’è più.

Avevo da poco cominciato a studiarlo perchè, finita l’epoca in cui i film si vedono, occorre progettare per il proprio io qualcosa di più concreto, pur fra le mille stanchezze che si accumulano dopo una giornata di lavoro. Ma il lavoro sembra sia meglio averlo, per cui poco male se la parte migliore del nostro tempo viene dilapidata inutilmente.

Carlo Lizzani era nato nel 1922. Ha attraversato da protagonista gli anni più belli del cinema italiano, il primo dopoguerra, la nascita del neorealismo, un periodo irripetibile della storia culturale del nostro paese in cui a contatto di gomito hanno lavorato Rossellini, De Sica, Germi, Monicelli, Visconti, Antonioni, Fellini, Lattuada, De Santis, Pasolini, Zurlini, Emmer, Blasetti, Soldati, Castellani, Comencini.

Potrei tranquillamente chiudere la faccenda qui, scrivendo che ci ha lasciato un pezzo della storia che conta di questo paese, parere opinabilissimo, si potrebbe parlare così anche di Totti-uomo-inutile, di Lizzani si è parlato perchè si è suicidato, di Totti perchè era il suo compleanno.

Vincenzo Mollica ha fatto al TG1 il solito pezzo orripilante-celebrativo buono per tutte le stagioni, elencando titoli, meriti e film e snocciolando luoghi comuni a gogò. Le immagini scorrevano e non centravano un cazzo o quasi. In primis Silvana Mangano che balla in Riso Amaro, un film di De Santis in cui Lizzani ha partecipato sì alla sceneggiatura, ma non è il regista. D’altronde Riso Amaro è uno di quei film che viene citato più per il titolo fortemente evocativo, buono per titoli di giornali di vario genere, dalla politica al gossip che in italia poi sono la stessa cosa, che per averlo visto.

Aggiungo che il becero livello che ha raggiunto la nostra TV di stato è ormai senza speranza. Considerato l’archivio sterminato che ha la Rai, con un po’ di buona volontà non sarebbe difficile recuperare immagini decenti di “Achtung! Banditi!” oppure de “Il processo di Verona”. Invece ormai è consuetudine saccheggiare You Tube per poi mostrare sfuocatissime immagini pixellate in cui non ci si capisce un cazzo.

Inoltre, “Achtung!Banditi!” sul tubo non c’è, per cui o non è stato mai caricato oppure è stato tolto per violazione di copyright. Fermo restando che il modo migliore per onorare un regista o un attore è quello di mostrare le sue cose migliori in prima serata, possibilmente non interrotte dalla pubblicità, da un servizio che si definisce pubblico (perchè non mostrare “San Babila ore 20: un delitto inutile” ah già non si può ricordare a questo paese che è stato/è ancora fascista) io tento il caricamento notturno di brani del film come omaggio al maestro, ricordandovi che caricare un film on the tube con aliceadsl è come leggere Guerra e Pace sulle pagine del televideo, con il rischio di diventare un esodato privato di tutti gli effetti personali dal ritorno al governo della Fornero. Mi trovate come al solito su “epifanies”, conoscete già la mia avversione nell’allegare link.

Ciao Carlo, è poca cosa ma scritta con affetto.

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