Combray

Un onesto magone

In Cinema, Letteratura, News on 29 agosto 2013 at 21:46

un magone sommesso

Le forze mi stavano abbandonando con ineluttabile disprezzo.

Sentivo il mio corpo vuoto ed inerte, più di una volta mi capitò di cadere in deliquio al supermercato, nell’atto di estrarre la tessera Coop. Passai così il mese di agosto, intorpidito e deluso dai miei recenti movimenti intellettuali.

Ma, l’amara decisione era presa. L’intera dismissione del mio patrimonio (l’unico) cartaceo-librario era cominciata. L’espressione suprema del mio io-pensante veniva spazzata via mentre canticchiavo un motivetto in voga durante la mia grande depressione: “Oh lucky me, oh lucky me, pardonnez- moi”.

Finalmente avevo aperto gli occhi, mi ero accorto del tempo sprecato, dei soldi buttati e delle illusioni perdute. Recuperai subito credito presso amici e parenti, le orrende pile di libri che ornavano il mio studiolo sarebbero state presto sostituite da verdoni sonanti. Ricordo ancora il primo libro venduto. Lo avevo comprato circa trent’anni prima in una bancarella sul lungomare. Si trattava delle poesie di Leopardi in una curata edizione UTET con la copertina verde.

Pedalai senza mani per tutto il lungomare ed arrivai a casa felice ed ingenuamente eccitato, tanto che quella mi sembrò un’estate bellissima. Poi gli anni passati, gli affetti decentrati, le affissioni in bacheca e la mia patetica alfabetizzazione terminata. Preparai il mio primo pacchetto con amore e, scritto l’indirizzo, mi recai alle poste con un magone senza speranza. Riacquistai padronanza di me per un attimo, indottrinai con severità l’impiegato allo sportello sul tipo di spedizione, pagai e prima di uscire non seppi trattenermi dal dire: « Mi raccomando, abbiatene cura».

Scesi le scale delle Poste Centrali disperato, con il magone che si era sciolto in un pianto sommesso ed una parte di me e della mia vita che irrimediabilmente mi lasciava.

 

 

 

 

 

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  1. …Sei sicuro di voler dare via i tuoi pezzi di vita!?…Sangue tuo,lacrime tue e cuore tuo,in mano a chi!?

  2. Ho riflettuto a lungo sull’intera faccenda. Se qualcuno spende dei soldi per farsi spedire un libro, significa che quell’oggetto sarà al sicuro per almeno altri 20 anni.
    L’alternativa: lasciarli alla biblioteca comunale che vi apporrà un tristissimo timbro con su scritto :”DONAZIONE del Sig. ……..”, ad uso e consumo di orde di studenti sfaccendati che lo ridurranno uno straccio (il soprannome che aveva Paolo Liguori quando era di estrema sinistra ed era uno dei collaboratori più radicali di Lotta Continua).
    ps
    t’è arrivata la cartolina?

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