Combray

Mentine

In Cinema, Letteratura, Libri, News on 7 luglio 2013 at 07:35

blaze starr

“Mentine, mentine frescheee!” – Si era ridotto così, dopo una vita di stenti, a vendere mentine all’angolo della 43esima.

Catalogato a torto nel genere umano, Garin Ramoneur non scese mai a compromessi. Artista del sublime, cesellò per anni le sue mentine, senza curarsi del mercato globale e della rivoluzione industriale che, di mentine artigianali, non ne voleva sentir parlare.

Non è mia intenzione qui biografizzarlo in maniera romantica, falle nel suo ego non sono difficili da trovare, di certo il tentativo di rapina alla Peppermint Fresh Inc. in cui utilizzò un autocompattatore di rifiuti della nettezza urbana per non dare nell’occhio, venne giudicato con benevolenza dal giudice che gli concesse le attenuanti generiche per motivi sociali (Garin infatti, prima della rapina per non dare nell’occhio raccolse porta a porta l’immondizia dell’intero isolato, sistemando con cura i sacchetti nel vano compattatore).

Si rovinò essenzialmente per la sua cocciutaggine di intellettuale, per anni insistè a procurarsi la menta per i suoi prodotti nell’isola di Guam dove conobbe (anni prima che lo ritrovassero le autorità giapponesi) il sergente Shoighi Yokoi che si nascondeva dagli americani. Non volle mai rivelargli l’amara realtà, che la guerra era finita, che gli yankees avevano vinto e che gli ideali muoiono all’alba o qualcosa di simile (ma questo lo aveva letto su di una pagina del Reader’s Digest mentre incartava un pacchetto di mentine per un cliente).

Quando ritornò nell’estate del 1972, Shoighi non c’era più. Due pescatori giapponesi, il 25 gennaio del 1972, lo sorpresero al limite della boscaglia intento a pescare. Nel 1944 si era rifugiato sull’isola per sfuggire ai soldati americani con altri 8 compagni. Venne riportato alla civiltà come si sradica una stella alpina e la si schiaccia in mezzo ad un libro.

Garin perse un caro amico e si chiuse in se stesso. Non tornò più all’isola di Guam, anche se aveva fatto amicizia con alcuni chamorro che la popolavano. Il business di mentine crollò (insostituibile risultò essere la menta di Guam per le sue sopraffine qualità organolettiche) e fu costretto alla famosa rapina.

Fu visto in pubblico l’ultima volta a Stoccolma il 26 febbraio del 1972 in una singolare manifestazione. Ventimila massaie svedesi incazzate, sfilarono in corteo per le vie della capitale protestando contro il caro-prezzi e minacciando di boicottare alcuni generi alimentari. Lo stesso giorno, in Italia, si dimise l’ennesimo governo Andreotti, affondato al Senato da 158 voti negativi.

Nell’immagine di presentazione potete ammirare Blaze Starr (con cui Garin ebbe una breve ma intensa storia d’amore) un attimo prima che inizi a sfilarsi le calze.

 

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  1. Di ritorno dall’ennesimo mio concerto, in effetti non ricordo quanti ne ho suonati, ho potuto conoscere la vita di uno dei più grandi produttori di mentine del secolo scorso. Grazie a questo grande personaggio abbiamo avuto il coraggio di incontrare la ragazza della nostra vita e baciarla senza problemi.

  2. Ho sempre pensato che tu fossi un poeta Rik…

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