Combray

Carretti ecologici

In Cinema, Letteratura, Libri, News on 19 maggio 2013 at 07:38

baiadere

Sakarov, lo Skylab, Kissinger che incontra Mao, il ministro Gava accusato di falsità in atto pubblico per la concessione di un mutuo, cavolo quanta carne al fuoco che c’era.

Come ogni formulazione filosofica in grado di modificare esperienze di realtà complete, mi avvicinavo quatto quatto all’imperituro motto che farà della mia vita una gioiosa chimera: “Fottetevi.” Insomma, è chiaro che quel 2 dicembre del 1973 riscrisse la sintassi e la grammatica del mio verbo interiore, mostrandomi per un attimo, come in una visione, cosa si intendesse per “Città morale”.

Dodici milioni di automobili ferme, 50 milioni di litri di benzina risparmiati, 971 trasgressori in tutta Italia che vennero severamente puniti, le città invase da mezzi di trasporto alternativi; bici, tandem, triplette, carretti, improvvisati, veicoli a pedali e pattini. Il più grande ecologista che la storia ricordi, Re Feisal d’Arabia, tagliò i tubi del petrolio in mezza Europa. Per un attimo tutto fu più chiaro, meno auto, meno luce, meno tv (i programmi per l’austerity terminavano alle 23) un principio di coscienza critica e sociale che ci avrebbe potuto cambiare. Ricordo quella domenica come un giorno teneramente felice, dopo la messa tornare a casa camminando in mezzo alla strada.

Qualche giorno dopo ballerine, entraineuse, baiadere varie dei locali notturni italiani, manifestarono in piazza contro l’austerity e contro il governo. La chiusura anticipata dei nights clubs alle 24 portò, a numerosi licenziamenti nel settore. Il ministro del Turismo promise di interessarsi al problema. Non ricordo se lo fece. E’ curioso constatare come lo stesso giorno, il 6 dicembre del 1973, in Scozia ad Inverness morì ad 81 anni Sir Robert Watson-Watt  uno dei numerosi padri del Radar. Le sue ricerche portarono allo sviluppo del dispositivo utilizzato come difesa antiaerea durante la Seconda Guerra Mondiale. Come in un gioco di coincidenze mentre se ne andava il papà del radar, il nostro paese decise di intraprendere labirintici virtuosismi, perdendo di vista la concreta fisicità delle cose.

Quella domenica senza auto, nonostante tutto, Milan-Inter fu vista a San Siro da ottantamila persone.

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  1. giusto ieri lo zio della mia compagna raccontava di come nell’anno dell’austerity aveva comprato un asino con carretto per circolare la domenica con la fidanzata; dalla Malpensa a Rho ci impiegò una giornata intera e ad ogni pozzanghera l’asino non ne voleva sapere di attraversare, “neanche storgendogli la coda”, alla fine andò che in cortile lo appesero per macellarlo e la carne non era neppure buona perchè vecchio… poveraccio, l’asino!!!

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