Combray

Instant pecunia, of course

In Uncategorized on 16 febbraio 2013 at 13:06

Instant pecunia

Stento Kirchnel non fu molto attento quella sera sul lungomare di Lowville Beach, quando venne fermato dalla Polstrada locale mentre inseguiva un cappone per farcirlo. La moglie immediatamente contattata, si rifiutò di pagare la cauzione asserendo di non conoscere quell’uomo dalle costole di marocchino.

Anche l’anello del Pacinotti che le fu regalato per il fidanzamento, a molti sembrò una bufala. In realtà Stento tentò invano di far ruotare la sua signora tra i poli di una potente calamita per produrre energia elettrica, ma i tempi non erano ancora maturi. La faccenda prese poi una brutta piega quando, pur di non cacciare i talleri per la cauzione, Bremba Foch l’avvenente moglie di Stento fu vista armeggiare davanti al carcere di Tyrus City con uno sfilatino che tentava di infilare in una lima.

Ma il 2 giugno del 1975 cambiò tutto. A Lione le prostitute locali occupano la chiesa di Saint-Nizier come atto di protesta contro il governo che si rifiutava di riconoscere la loro professione. Lo sciopero che ne seguì portò ad altre occupazioni di chiese, fra cui la chiesa dei Riformati di Marsiglia e la chiesa di San Bernardo a Parigi.  La rivolta delle peripatetiche ebbe breve durata. Agenti e cani della polizia snideranno le meretrici dai sopra citati luoghi di culto.

A volte, nella confusione silente dei nostri giorni, mi chiedo in cosa siamo cambiati. Leggo di un paese confinante con la Francia in cui le puttane hanno scranni in parlamento e gongolano in tv e nei telegiornali. Il senso di un drammatico déjà vu mi assale, circondato da media infami che somministrano cultura omogeinizzata, fascistizzata e frammentata, Baggio che legge  poesie e Fazio che ci scassa la minchia con De Andrè e poi presenta Sanremo. Già lo vedo il De Andrè (perchè cazzo lo chiamano Faber ancora non l’ho ancora capito) mogio mogio presentarsi in riviera con La domenica delle salme e sentirsi dire:

“Maestro, non scherziamo, non può presentare una canzone così lunga. E poi è troppo criptica; «Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio, coi pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio, voi che avete cantato per i Longobardi e per i centralisti, per l’Amazzonia e per la pecunia» e ancora «I polacchi non morirono subito, e inginocchiati agli ultimi semafori, rifacevano il trucco alle troie di regime» no davvero, egregio sig. De Andrè, così non può andare, tagli, tagli e le faremo, quando morirà, un bel funerale di stato come abbiamo fatto al sig. Mike Bongiorno, dobbiamo pur tracciare un solco per le nuove generazioni, vada vada e a presto”.

Per l’Amazzonia e per la pecunia, cazzo dove sei oggi, oggi che le troie di regime sono un po’ovunque, mi vien da sorridere dei pagliacci che sgomitano in tv, storpiando promesse, analizzando il vuoto ed innalzandolo ad esempio. Allora molto meglio il buon vecchio Stento che inseguiva voluminosi capponi per farcirli; almeno lui non mentiva.

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  1. Vedo che anche tu non puoi fare a meno di parlare di Sanremo, ma hai ragione, Fazio è un piccolo moralista…tra l’altro poteva dimettersi anche lui, ma ama molto il potere TV: ha la possibilità di istruire gli spettatori…

  2. In realtà sai che raramente mi occupo di realtà oggettiva in maniera così diretta. Mi è scappata la mano. Sul fatto di istruire gli spettatori concordo. Ciao
    Fabrizio

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