Combray

Affacciatevi!

In Letteratura on 2 febbraio 2013 at 14:24

affacciatevi

Il buon Pesto Sklinglor venne incastrato dalla polizia di Bidonville Country quella mattina del 14 gennaio 1937 da un’intercettazione telefonica con il sindaco dell’allora ridente cittadina dell’Illinois.

La conversazione telefonica tra i due risultò alquanto disturbata da un temporale radiotripo che imperversava nella contea e dall’urlo del tenente Sgortz, folgorato da una scarica elettrica verso massa mentre auscultava all’apparecchio. Ma le parole trascritte sul brogliaccio delle intercettazioni non lasciavano dubbi. Pesto rispondeva alle pressanti domande del sindaco Jemph, sempre con la stessa frase sibillina, pronunciata con mellifluo sarcasmo: «Lei è un cazzone, signor sindaco».

Non v’erano dubbi sui rapporti oscuri fra i due ed alle voci di paese che attribuivano al sindaco conservatore una doppia vita; sindaco di giorno e gelataio dedito alla pederastia di notte. Pesto lo ricattava orami da mesi, minacciando il gaudente Jemph di fantomatiche ispezioni dell’ufficio d’igiene nel suo gabinetto personale. E’ lì infatti che il sindaco nascondeva le cialde dei coni, avvolte nella carta igienica per non dare nell’occhio.

Ma quando quel livido pomeriggio di febbraio Red “Marx” Krugg, acerrimo nemico di Jemph e leader dell’opposizione politica, colto da improvvisa colica fu visto affrettarsi verso il discusso gabinetto personale del sindaco, tutti pensarono al peggio. Lo sbriciolarsi dei coni durante la laboriosa operazione post-defecazione di Red, fece gridare allo scandalo. L’inchiesta sullo sperpero di denaro pubblico che ne seguì, incastrò Jemph e tutta la sua cricca di maniscalchi in nero che cesellavano i coni e non solo. Pesto Sklinglor, che uno stinco di santo non era mai stato, vuotò il sacco dichiarando che Tim Jemph si era dimostrato il solito inutile cazzone.

Red “Marx” Krugg diventò sindaco il giorno dopo, approfittando bassamente della situazione e come primo atto da major verificò personalmente tutte le giacenze di cialde nelle principali gelaterie cittadine. Volle poi giurare fedeltà alla nazione non sulla Bibbia, ma sull’ultimo libro di Veltroni, venendo accontentato da una maggioranza ormai corrotta. La prima telefonata di congratulazioni arrivò dal carcere, e più precisamente da Pesto che oltre alle felicitazioni del caso, chiedeva informazioni su chi fosse quel cazzone su cui aveva giurato.

Forse la sceneggiatura ha qualche buco, Veltroni non era ancora nato nel 1937 e Red non ebbe una colica ma soltanto una distorsione alla caviglia ma Pesto, che ho personalmente sentito in carcere, non ha dubbi, the story is this.

 

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