Combray

Lettere tre

In Letteratura, Libri on 28 ottobre 2012 at 00:22

Concludo la trilogia delle lettere di rifiuto con Massimo D’Azeglio che a dire il vero non rifiuta, ma rinuncia ad una somma cospicua viste le condizioni delle allora finanze italiche.

Massimo d’Azeglio al Ministro dell’Interno.

Torino, 24 maggio 1861.

Eccellenza, quand’io lasciai il posto di governatore di Milano, fui messo in disponibilità con metà dello stipendio. Trovo di poter fare a meno della somma che importa. Considerando d’altronde che io già ricevo dallo Stato cinquemila franchi come direttore della Galleria, mi par dovere, nelle attuali condizioni delle Finanze, di rinunziare al soldo di disponibiità. Prego l’E. V. a voler dar gli ordini in conseguenza e a credermi, con tutta osservanza

suo devotissimo

Massimo d’Azeglio.

 

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