Combray

Esseri di sogno

In Cinema on 12 maggio 2012 at 06:56

E’ il vecchio Emile Courtet ad inventare, nella vecchia Europa, il disegno animato. Sognatore disincantato e maldestro, o fine surrealista avanti lettera? Povero disegnatore di caricature in vari giornali satirici, conobbe come Emile Reynaud e Georges Méliès un immediato favore ed un rapido oblio. Intuì da Méliès l’oggetto spostato mediante il trucco della sostituzione e rispolverò da Reynaud il vecchio e dimenticato prassinoscopio che anche Baudelaire descriveva come scomposizione del movimento in un’unica figura.

Anche lui fu meccanico, disegnatore, operatore, regista ed artigiano. La sua idea: sostituire la fotografia con il disegno, ottenendo il medesimo risultato, ma creando esseri di sogno. Il 17 agosto 1908 al Théâtre du Gymnase di Parigi fu presentato il film Fantasmagorie, 36 metri, settecento disegni in cui,in quello che viene considerato il primo disegno animato della storia, c’è già tutto: dame, cinema, scatole, signori, monelli, teste staccate, bottiglie stappate, fiori, elefanti, porte che ricreano un mondo, tutori dell’ordine e pentole e poi lui Fantoche, primo protagonista della storia dei cartoni, malcapitato clown sghembo e surreale.

Forse qualcuno ha parlato di flusso di coscienza, ma Emile costruiva da solo, per cui tratti essenziali, disegni fanciulleschi, poche linee di penna per una fantasia burlona ed assurda. Trecento film in dieci anni di cui è rimasto poco a volte solo i titoli. Due anni in America poi il ritorno in Francia, la guerra e la nascita del disegno animato di consumo prodotto in serie. Isolato nel suo mondo, si ostina a fare tutto da solo e nel 1921 torna a Fantoche che cerca un alloggio, ma il mondo incantato dell’anteguerra si è dissolto.

La sua poetica naïf e deliziosa venne dimenticata si ritirò ad Orly in un ospizio per vecchi dove morì in un singolare incidente, la sua barba prese fuoco per essersi avvicinato troppo ad una candela. Le ustioni riportate furono fatali, aveva 81 anni, era il 20 gennaio 1938. Il giorno dopo, 21 gennaio 1938, ad Orly, ma forse secondo altri all’ospedale Léopold Bellan di Parigi moriva il Mago di Montreuil. Se ne andarono insieme, fra il mormorio del pubblico sconcertato. (7_continua)

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